Mi chiamo Roberto Fustini e sono nato a Bologna.
Bologna però è solo un punto di partenza e, come spesso accade, l’importanza dell’origine sta in quanto e in come prepara e stimola ad andare al di là. A cercare un contatto, un legame con l’altro da sé.
Così è stato, per i luoghi in cui sono vissuto e soprattutto per quelli che ho visitato e amato.
Così è stato anche per la mia formazione personale, che si compone come un caleidoscopio dei frammenti di ogni singolo decennio che ho attraversato, e per quella culturale, grazie alla mia passione per la letteratura e la poesia europea, ma anche per la narrativa nord e sud americana, quella giapponese e oltre.
Credo nella possibile compenetrazione di tutte le modalità espressive, quali cinema e teatro, musica e arti figurative, e a un loro potenziale, prezioso connubio. Non mi pongo limiti che non abbiano una reale rilevanza, e quindi mi reputo esploratore e scienziato di emozioni da tempi e mondi più o meno lontani.
La trasversalità che ritengo più importante, infatti, è quella emozionale e tematica.