LA CELLULA DORMIENTE

“La bellezza è angelica o demoniaca? Scaturisce dal cielo più alto o dall’abisso più profondo?”

È l’interrogativo che si pongono alcuni tra i personaggi principali di questa storia. La questione che un elegante quanto crudele assassino sembra voler sviscerare, passando dalla riflessione filosofica alla sua concreta applicazione. Non c’è, però, una densità solo estetica nella sua ‘missione’, c’è anche il frutto di una sofferenza. Un dolore che affonda le proprie radici nel passato.

Al centro di tutto questo Ramon è una figura sospesa nel suo essere ‘oltre’, capace di attrarre a sé molti altri individui per come vede e intuisce la vita. Ognuno di loro ha caratteristiche precise e ben marcate, e proprio per questo definisce le vicende, muovendole all’interno di contorni estremi, violenti e passionali. In una specularità tra bene e male che corre frenetica dall’inizio alla fine.

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